Geraniolo scarsamente assorbibile per alleviare l’intestino irritabile

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Uno studio pubblicato su Nutrients, condotto in Italia in un contesto clinico reale su oltre 1500 persone affette da sindrome dell’intestino irritabile, ha rilevato che un integratore alimentare contenente geraniolo scarsamente assorbibile ha migliorato nettamente il disagio digestivo dopo quattro settimane. Il dolore, il gonfiore e l’interferenza con la vita quotidiana si sono ridotti, con una chiara normalizzazione del tipo di feci.

Per chi soffre di gonfiore, gas e alterazioni del ritmo intestinale, questi risultati indicano una strada interessante. Il lavoro si concentra su una particolare molecola, il geraniolo, e su come la sua somministrazione mirata al colon, grazie a una formulazione a bassissimo assorbimento, possa modulare il microbiota e alleviare i sintomi senza agire come un farmaco classico.

Uno studio reale con geraniolo a bassissimo assorbimento nella sindrome dell’intestino irritabile

La sindrome dell’intestino irritabile, nota come IBS, è il disturbo digestivo funzionale più comune. Si presenta con dolori addominali, gonfiore, gas e feci irregolari, con una predominanza di stipsi, diarrea o un misto di entrambe. Non esiste una causa unica e il trattamento si concentra solitamente sull’alleviamento dei sintomi.

Lo studio italiano ha preso in considerazione 1585 adulti con diagnosi di IBS secondo i criteri di Roma IV per circa quattro settimane. Tutti hanno ricevuto un integratore alimentare contenente olio essenziale di Palmarosa ricco di geraniolo, formulato in modo da essere scarsamente assorbibile e raggiungere in gran parte il colon, adsorbito dalla fibra di zenzero. I sintomi sono stati valutati utilizzando un questionario standardizzato sulla gravità dell’IBS, l’IBS Severity Scoring System.

Dopo un mese di utilizzo, è stata osservata una riduzione media di circa il 68% del punteggio totale dei sintomi. Il gonfiore è diminuito di oltre l’80%, la soddisfazione per le abitudini intestinali è migliorata e l’impatto della sindrome dell’intestino irritabile sulla qualità della vita è stato significativamente ridotto. Questi cambiamenti sono stati considerati clinicamente rilevanti, non solo lievi.

Come il geraniolo, scarsamente assorbibile, agisce sul microbiota e sull’intestino

Il geraniolo è un componente naturale di diversi oli essenziali. Ricerche precedenti indicano che ha proprietà antimicrobiche, antinfiammatorie e antiossidanti selettive. Il problema è che se viene assorbito rapidamente nell’intestino tenue, raggiunge a malapena il colon, che è il punto di interesse per la sindrome dell’intestino irritabile.

Il gruppo di ricerca ha sviluppato formulazioni con diverso assorbimento. Quando il geraniolo viene microincapsulato o fissato su fibre vegetali, il suo passaggio nel sangue diminuisce e una frazione maggiore raggiunge il colon. Nella formulazione molto poco assorbibile, solo il 16% circa viene assorbito, lasciando circa l’85% disponibile nell’intestino crasso.

In modelli animali e in precedenti studi sull’uomo, è stato dimostrato che questo geraniolo scarsamente assorbibile modula il microbiota intestinale. Riduce i gruppi batterici considerati patogeni, che possono promuovere infiammazioni di basso grado, e aumenta i batteri produttori di butirrato, come il Faecalibacterium, che sono associati a una mucosa più stabile. Sono stati osservati anche una minore espressione della COX 2, un enzima legato all’infiammazione, e un miglioramento della barriera intestinale.

In parole povere, il geraniolo, scarsamente assorbibile, agisce sull’ecosistema intestinale dall’interno del lume del colon. Non cerca un effetto sistemico di ampia portata, ma piuttosto una regolazione locale del microbiota e dell’infiammazione di basso grado. Questa strategia può essere di particolare interesse nella sindrome dell’intestino irritabile, dove la disbiosi e la sensibilità viscerale giocano un ruolo importante.

Abitudini quotidiane che supportano l’intestino in presenza di sensibilizzazione e disbiosi

Lo studio è stato condotto in condizioni di pratica clinica di routine, senza imporre diete specifiche. Tuttavia, gli autori sottolineano che i migliori risultati nella sindrome dell’intestino irritabile si ottengono spesso quando si combinano diversi elementi: dieta, gestione dello stress e movimento.

Per quanto riguarda la dieta, è spesso utile ridurre l’eccesso di zuccheri semplici e ultra-lavorati e dare priorità a verdure, frutta tollerata, legumi ben cotti e cereali integrali in base alla tolleranza. Essi forniscono fibre fermentabili che nutrono i batteri benefici, anche se in alcune persone con IBS è consigliabile modificarne la quantità o ricorrere a linee guida temporanee a basso contenuto di FODMAP sotto la supervisione di un professionista.

Il movimento regolare, compresa la camminata di 20-30 minuti al giorno, migliora il transito intestinale e aiuta a modulare l’asse intestino-cervello. Anche semplici tecniche di respirazione diaframmatica, brevi pause per sgranchire il corpo e routine di sonno più stabili riducono il carico di stress sull’apparato digerente.

In questo contesto, un integratore a base di geraniolo scarsamente assorbibile può inserirsi come ulteriore supporto fisiologico, sempre integrato in uno stile di vita che si prenda cura del microbiota e della motilità intestinale.

Come un integratore digestivo privo di additivi può allinearsi a queste evidenze

Il lavoro pubblicato su Nutrients si concentra su una formulazione pulita, incentrata su principi attivi con una funzione fisiologica specifica. Utilizza l’olio essenziale di Palmarosa titolato in geraniolo, adsorbito sulla polvere di radice di zenzero, in capsule gastroresistenti. L’assenza di zuccheri aggiunti e la minimizzazione degli eccipienti mirano a ridurre gli stimoli inutili su una mucosa già sensibile.

Questo approccio coincide con una chiara tendenza degli integratori digestivi di nuova generazione, che privilegia ingredienti con una buona biodisponibilità locale nell’intestino, che agiscono dove sono necessari e con il minor impatto sistemico possibile. Nel caso del geraniolo, scarsamente assorbibile, la chiave sta nella formulazione, che evita un rapido assorbimento e favorisce il suo arrivo nel colon, dove modula il microbiota e l’infiammazione di basso grado.

Per gli adulti che già si occupano di alimentazione e attività fisica, un integratore digestivo senza additivi inutili e con ingredienti studiati per agire localmente può essere uno strumento interessante. Lo studio pubblicato su Nutrients fornisce una solida base per considerare il geraniolo scarsamente assorbibile come un’opzione di supporto nella gestione della sindrome dell’intestino irritabile, sempre nell’ambito di una strategia globale che includa abitudini di vita coerenti.

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Domande frequenti

Che cosa significa che il geraniolo è poco assorbibile o molto poco assorbibile?

Significa che la maggior parte del geraniolo non entra in circolo nell’intestino tenue e raggiunge il colon. Lì agisce localmente sul microbiota e sulla mucosa, riducendo l’impatto sistemico e concentrando l’effetto dove sono necessari i cambiamenti.

Quanto tempo è stato necessario per notare cambiamenti nei sintomi digestivi?

Nello studio Nutrients, i partecipanti hanno assunto l’integratore per circa quattro settimane. Durante questo periodo si è registrata una chiara riduzione del dolore e del gonfiore addominale e una normalizzazione del tipo di feci nei diversi sottotipi di IBS.

Il geraniolo altamente assorbibile funziona per tutti i tipi di IBS

Il lavoro ha incluso persone con IBS stitica, diarroica, mista e non classificabile. In tutti i gruppi si è registrata una diminuzione significativa del punteggio complessivo dei sintomi e un miglioramento delle abitudini intestinali, il che suggerisce un ampio effetto sulla fisiologia del colon.

Che ruolo ha il microbiota intestinale nell’effetto osservato?

Studi precedenti con geraniolo scarsamente assorbibile hanno mostrato cambiamenti nella composizione del microbiota. I batteri associati all’infiammazione sono stati ridotti e le specie produttrici di butirrato, associate a una mucosa più stabile, sono aumentate. Queste modifiche possono spiegare parte del sollievo dai sintomi.

L’integrazione è sufficiente o è necessario cambiare anche le abitudini?

L’integrazione con geraniolo, scarsamente assorbibile, è intesa come supporto nell’ambito di una strategia globale. I migliori risultati sono attesi quando è accompagnata da un’alimentazione corretta, dal movimento quotidiano e da semplici misure di gestione dello stress che si prendono cura dell’asse intestino-cervello.

Questo contenuto è solo informativo e non sostituisce il parere di un professionista della salute.

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